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ExportMattia Esposito25 settembre 20268 minuti di lettura

Esportare olio di oliva negli Stati Uniti. Due obblighi che il vino non ha.

L’olio di oliva entra negli Stati Uniti come un alimento qualsiasi regolato dall’FDA, e proprio per questo ha due obblighi che il vino non ha. Il programma di verifica del fornitore e la tabella nutrizionale.

In breve

L’importatore deve verificare il frantoio. Per il 21 CFR 1.502 chi importa un alimento negli Stati Uniti deve avere un FSVP, un programma che dia garanzie adeguate su come il fornitore estero lo produce. Il vino ne è esente, l’olio no: le domande dell’importatore sul vostro processo nascono da qui.

La tabella nutrizionale americana è obbligatoria, con un’esenzione per chi vende poco. Il 21 CFR 101.9 la impone a ogni alimento in vendita, ma esenta i prodotti di chi ha meno di 100 dipendenti e vende meno di 100.000 unità negli Stati Uniti in 12 mesi, con una notifica all’FDA.

Il frantoio si registra all’FDA e rinnova negli anni pari. Il rinnovo va fatto fra il 1 ottobre e il 31 dicembre di ogni anno pari, come stabilisce il 21 CFR 1.230. Nel 2026 la finestra va dal 1 ottobre al 31 dicembre.

Questa pagina fa parte di esportare olio di oliva, che copre le norme europee di commercializzazione e i mercati principali, e porta al dettaglio il solo mercato statunitense. Per la parte comune a ogni spedizione fuori dall’Unione ci sono i documenti che accompagnano la spedizione.

Come esportare olio di oliva negli Stati Uniti: i cinque passaggi

Per esportare olio di oliva negli Stati Uniti servono cinque passaggi: il frantoio o il confezionatore registrato presso l’FDA con un agente negli Stati Uniti, un importatore che abbia il suo FSVP, l’etichetta con la tabella nutrizionale o l’esenzione per piccoli volumi, il prior notice prima di ogni arrivo e il rinnovo della registrazione negli anni pari.

PassaggioChi lo faLa regola
Registrazione dello stabilimentoFDA, con agente negli Stati Uniti

Il frantoio o il confezionatore italiano.

21 CFR 1.230 e 1.227: prima di produrre per quel mercato.

FSVPverifica del fornitore estero

L’importatore, con le informazioni che gli dà il frantoio.

21 CFR 1.502: per ogni alimento importato.

Tabella nutrizionaleNutrition Facts

Chi prepara l’etichetta, salvo esenzione per piccoli volumi.

21 CFR 101.9(a) e (j)(18).

Prior noticeFDA

Chi lo presenta si stabilisce per iscritto con l’importatore.

21 CFR 1.279: da 2 a 8 ore prima dell’arrivo.

Rinnovo della registrazioneanni pari

Il frantoio o il confezionatore.

21 CFR 1.230(b): dal 1 ottobre al 31 dicembre.

Il FSVP: il programma dell’importatore che riguarda il frantoio

Il FSVP, Foreign Supplier Verification Program, è il programma con cui l’importatore americano garantisce all’FDA che il suo fornitore estero produce l’alimento con lo stesso livello di tutela della salute richiesto negli Stati Uniti. Il 21 CFR 1.502 lo impone per ogni alimento importato, e l’olio di oliva ci rientra.

«for each food you import, you must develop, maintain, and follow an FSVP that provides adequate assurances that your foreign supplier is producing the food in compliance with processes and procedures that provide at least the same level of public health protection» (21 CFR 1.502(a))

Il programma è dell’importatore, ma le garanzie riguardano come produce il frantoio. Per questo un importatore serio chiede documenti sul processo prima del primo ordine, e un frantoio che li ha pronti accorcia la trattativa. La domanda da fare subito è quali documenti vuole, in che lingua e con quale frequenza.

È la differenza principale con il vino negli Stati Uniti. Il 21 CFR 1.501(e) esclude dal FSVP le bevande alcoliche delle cantine tenute a registrarsi all’FDA, e ammette gli altri alimenti della stessa cantina solo se preconfezionati e sotto il 5% delle sue vendite. Un olio venduto da un frantoio non ha nessuna di queste esenzioni.

La tabella nutrizionale americana sull’olio di oliva

L’olio di oliva venduto negli Stati Uniti porta la tabella nutrizionale nel formato americano, la Nutrition Facts, salvo esenzione. Il 21 CFR 101.9(a) stabilisce che le informazioni nutrizionali vanno fornite per tutti i prodotti destinati al consumo umano e messi in vendita, e che per gli alimenti confezionati stanno in etichetta nel formato fissato dalla stessa sezione.

La tabella europea non basta, perché formato e regole sono quelli del 21 CFR 101.9. L’etichetta americana si costruisce sopra la base europea, che per l’olio comprende le norme di commercializzazione descritte nel pilastro sull’olio di oliva; le differenze fra mercati stanno in l’etichetta export, mercato per mercato.

L’esenzione per piccoli volumi: 100 dipendenti e 100.000 unità

Un piccolo frantoio può essere esentato dalla tabella nutrizionale per un prodotto. Il 21 CFR 101.9(j)(18)(ii) esenta per 12 mesi il prodotto di chi, nei 12 mesi precedenti, ha avuto in media meno di 100 dipendenti a tempo pieno e ha venduto negli Stati Uniti meno di 100.000 unità di quel prodotto.

L’esenzione va chiesta con una notifica all’FDA prima dell’inizio del periodo, e può chiederla il produttore, il confezionatore o il distributore. Non serve la notifica solo a chi non è l’importatore, ha meno di 10 dipendenti a tempo pieno e vende meno di 10.000 unità all’anno di quel prodotto.

Due condizioni si dimenticano spesso. Con l’esenzione, etichetta e pubblicità non devono riportare informazioni nutrizionali né indicazioni sul contenuto di nutrienti o sulla salute. E se durante il periodo si superano le soglie, il 21 CFR 101.9(j)(18)(iii) dà 18 mesi per mettere la tabella in etichetta.

Il vostro casoCondizioniCosa serve
Esente, senza notifica

Non siete l’importatore, meno di 10 dipendenti, meno di 10.000 unità all’anno.

Nessuna tabella e nessuna notifica, ma nessuna indicazione nutrizionale in etichetta.

Esente, con notifica

Meno di 100 dipendenti e meno di 100.000 unità negli Stati Uniti in 12 mesi.

Notifica all’FDA prima del periodo, per ogni prodotto.

Non esente

Una delle due soglie superata.

Tabella Nutrition Facts in etichetta.

Registrazione FDA del frantoio e rinnovo negli anni pari

Il frantoio o il confezionatore che produce olio per gli Stati Uniti si registra presso l’FDA prima di cominciare, come chiede il 21 CFR 1.230, e indica un agente negli Stati Uniti. Il 21 CFR 1.227 vuole una persona che risieda o abbia una sede lì, fisicamente presente: non una casella postale né una segreteria.

La registrazione si rinnova fra il 1 ottobre e il 31 dicembre di ogni anno pari, e nel 2026 la finestra va dal 1 ottobre al 31 dicembre. Per il 21 CFR 1.241(b), se il rinnovo manca l’FDA considera scaduta la registrazione e tratta lo stabilimento come se non si fosse registrato.

Prior notice: quante ore prima dell’arrivo

Ogni spedizione di olio verso gli Stati Uniti si annuncia all’FDA con il prior notice, confermato prima dell’arrivo. Il 21 CFR 1.279 fissa l’anticipo minimo sul porto di arrivo: 2 ore su strada, 4 su ferrovia o in aereo, 8 via mare. Non si presenta più di 30 giorni prima via ABI/ACE, né più di 15 via portale FDA.

Le ore si contano sull’ora del porto di arrivo. Chi presenta il prior notice, se l’importatore o il suo broker doganale, si concorda per iscritto prima di prenotare la nave. Il foglio scaricabile calcola l’ultimo momento utile e il primo giorno in cui si può presentare.

Il dazio sull’olio negli Stati Uniti

Il dazio statunitense sull’olio di oliva non è in questa pagina, di proposito. Si legge sulla tariffa armonizzata degli Stati Uniti, l’HTS della U.S. International Trade Commission, con il codice della propria voce e nel giorno in cui si fa l’offerta. Chi lo paga lo decide la sigla scritta in Incoterm: chi paga cosa.

Il modello, da scaricare

Un file, tre fogli. Il primo è la checklist dei passaggi, con la sezione del regolamento accanto a ogni riga. Il secondo dice, dai vostri dipendenti e dalle unità vendute, se il prodotto rientra nell’esenzione dalla tabella nutrizionale e se serve la notifica. Il terzo calcola le date del prior notice dal giorno e dall’ora di arrivo.

FileCosa contieneLink
Olio negli Stati UnitiExcel, tre fogli

Quattordici righe di checklist con la fonte, la verifica dell’esenzione nutrizionale e il calcolo del prior notice.

olio-stati-uniti-checklist.xlsx

I file sono liberi. Non c’è un modulo davanti, non chiediamo un indirizzo e non ci arriva nessuna notifica quando qualcuno li scarica. Il dazio non è nel foglio, di proposito: cambia con la voce tariffaria e con il giorno.

Domande e risposte

Cosa serve per esportare olio di oliva negli Stati Uniti?

Lo stabilimento registrato presso l’FDA con un agente negli Stati Uniti, un importatore che abbia il suo FSVP, l’etichetta con la tabella nutrizionale americana o l’esenzione per piccoli volumi, e il prior notice prima di ogni arrivo. Le regole sono nel Code of Federal Regulations: 21 CFR 1.230, 1.227, 1.502, 101.9 e 1.279.

La registrazione si rinnova fra il 1 ottobre e il 31 dicembre degli anni pari. Il dazio si legge sulla tariffa armonizzata degli Stati Uniti del giorno.

L’olio di oliva deve rispettare il FSVP?

Sì. Il 21 CFR 1.502 impone all’importatore un FSVP per ogni alimento importato, cioè un programma che dia garanzie adeguate su come il fornitore estero produce. L’olio di oliva non ha l’esenzione che il 21 CFR 1.501(e) riserva alle bevande alcoliche.

Il programma è dell’importatore, ma riguarda il frantoio: per questo l’importatore chiede documenti sul processo prima del primo ordine.

L’olio di oliva esportato negli Stati Uniti deve avere la tabella nutrizionale?

Sì, nel formato americano Nutrition Facts, salvo esenzione. Il 21 CFR 101.9(a) impone le informazioni nutrizionali a tutti i prodotti destinati al consumo umano e messi in vendita, in etichetta per gli alimenti confezionati.

L’esenzione per piccoli volumi del 21 CFR 101.9(j)(18) copre chi ha meno di 100 dipendenti a tempo pieno e vende negli Stati Uniti meno di 100.000 unità di quel prodotto in 12 mesi, con una notifica all’FDA prima del periodo.

Quando un piccolo produttore non deve inviare la notifica per l’esenzione nutrizionale?

Quando non è l’importatore, ha meno di 10 dipendenti a tempo pieno e vende meno di 10.000 unità all’anno di quel prodotto: lo prevede il 21 CFR 101.9(j)(18)(iv). In tutti gli altri casi di esenzione la notifica va all’FDA prima dell’inizio del periodo.

In ogni caso, con l’esenzione l’etichetta e la pubblicità non devono riportare informazioni nutrizionali né indicazioni sul contenuto di nutrienti o sulla salute.

Quanto prima dell’arrivo va presentato il prior notice per l’olio?

Il 21 CFR 1.279 fissa l’anticipo minimo sul porto di arrivo: 2 ore per la merce su strada, 4 su ferrovia o in aereo, 8 via mare. Il prior notice deve essere presentato e confermato dall’FDA entro quel momento.

Non si può presentare più di 30 giorni prima dell’arrivo se passa dal sistema doganale ABI/ACE, né più di 15 giorni prima se passa dal portale dell’FDA.

Note sulle fonti

  1. Code of Federal Regulations, titolo 21, sezione 1.502, paragrafo (a): il FSVP per ogni alimento importato. La citazione fra virgolette è presa alla lettera.
  2. Code of Federal Regulations, titolo 21, sezione 1.501, paragrafo (e): l’esenzione delle bevande alcoliche dal FSVP, che l’olio non ha.
  3. Code of Federal Regulations, titolo 21, sezione 101.9: paragrafo (a) per l’obbligo delle informazioni nutrizionali; paragrafo (j)(18), punti (ii), (iii) e (iv), per l’esenzione dei prodotti a basso volume, i 18 mesi e il caso senza notifica.
  4. Code of Federal Regulations, titolo 21, sezione 1.227: l’agente negli Stati Uniti.
  5. Code of Federal Regulations, titolo 21, sezione 1.230 e sezione 1.241: la registrazione, il rinnovo negli anni pari e la registrazione scaduta.
  6. Code of Federal Regulations, titolo 21, sezione 1.279: i tempi del prior notice.
  7. Le sezioni sono state lette il 25 settembre 2026 nell’edizione annuale aggiornata al 1 aprile 2025, pubblicata su govinfo.gov. Prima di stampare un lotto conviene riaprirle nella versione corrente.
  8. Il dazio non è riportato: si legge sulla tariffa armonizzata degli Stati Uniti, con il codice della voce, nel giorno dell’offerta.
·Il passo successivo

Sull’olio la prima domanda è quali documenti vuole l’importatore.

Il suo FSVP decide cosa vi chiederà. Saperlo prima dell’offerta vale più di qualunque listino. Con Itria partiamo dall’esterno per costruire sistemi digitali su misura per gli esportatori. Che per voi si traduce in più richieste, meno perdite e meno lavoro manuale. Scriveteci una riga su cosa vi pesa. Il primo passo lo facciamo noi: quello che un compratore vede quando vi cerca, e cosa ci abbiamo trovato. Anche se poi non lavoreremo insieme.