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ExportMattia Esposito25 settembre 20266 minuti di lettura

Esportare olio di oliva in Svizzera. Una scorta di Stato, con la sua licenza.

In Svizzera l’olio di oliva è una scorta obbligatoria dello Stato. Per questo sopra i 20 kg l’importatore deve avere una licenza e pagare un contributo per ogni kg.

In breve

Gli oli alimentari sono soggetti alla scorta obbligatoria svizzera. La guida di réservesuisse, valida dal 1 ottobre 2025, scrive che chi importa oli e grassi alimentari oltre i 20 kg di peso soggetto a dazio deve avere la licenza generale d’importazione (GEB) di réservesuisse. Fino a 20 kg inclusi non serve.

La GEB è gratuita, il contributo no. Con la GEB l’importatore si impegna a versare il contributo al fondo di garanzia, in franchi per kg, con l’aliquota della voce doganale pubblicata da réservesuisse. La GEB dura tre anni e si rinnova a ogni importazione.

L’olio paga l’IVA ridotta del 2,6%. È l’aliquota delle derrate alimentari; il vino, per confronto, paga l’8,1%.

Questa pagina fa parte di esportare olio di oliva, e copre il mercato svizzero. Il dazio sul peso lordo, la dichiarazione di importazione e la prova di origine, che valgono per ogni alimento, stanno in esportare alimenti in Svizzera.

Come esportare olio di oliva in Svizzera: scorta obbligatoria, GEB, IVA

Per esportare olio di oliva in Svizzera servono un importatore con la GEB di réservesuisse, se la spedizione supera i 20 kg, il contributo al fondo di garanzia per ogni kg, il dazio sul peso lordo e l’IVA ridotta del 2,6%. La GEB la chiede l’importatore, ma il costo del contributo entra nel prezzo.

VoceCosa chiede la SvizzeraFonte
GEB di réservesuisse

Oltre 20 kg di peso soggetto a dazio.

réservesuisse, guida GEB

Contributo al fondo di garanzia

In franchi per kg, secondo la voce doganale.

réservesuisse, guida GEB

Dazio

In franchi per 100 kg lordi.

Tariffa doganale svizzera

IVA

2,6%, aliquota ridotta.

AFC

Perché l’olio in Svizzera ha bisogno di una licenza: la scorta obbligatoria

La Svizzera tiene scorte obbligatorie di alcuni alimenti per garantire l’approvvigionamento del paese, e gli oli e i grassi alimentari sono fra questi, insieme a zucchero, caffè, riso e cereali. Per questo la loro importazione è soggetta a una licenza e a un contributo, come spiega la guida di réservesuisse, l’organizzazione che rilascia la licenza.

«In der Schweiz unterliegt der Import von Zucker, Kaffee, Reis, Speiseölen und -fetten, Getreide zur menschlichen Ernährung sowie Energie- und Proteinträgern zu Futterzwecken einer Bewilligungs- und Abgabepflicht.» (réservesuisse, guida alla GEB, valida dal 1 ottobre 2025)

La GEB di réservesuisse: oltre 20 kg, gratuita, tre anni

Chi importa olio di oliva in Svizzera oltre i 20 kg di peso soggetto a dazio deve avere la licenza generale d’importazione di réservesuisse. Le spedizioni fino a 20 kg inclusi entrano senza. La dogana svizzera controlla nella dichiarazione di importazione che l’importatore abbia una GEB valida, e il numero va scritto nella dichiarazione.

La GEB si chiede gratuitamente sul portale di réservesuisse e vale solo per il gruppo di merci richiesto. Dura tre anni dalla data della decisione e si rinnova da sola a ogni importazione; se per tre anni non si importa niente, decade, e si può richiedere di nuovo senza costi.

Attenzione alla differenza con il vino in Svizzera. Per il vino la licenza la rilascia l’Ufficio federale dell’agricoltura e serve da 20 kg lordi in su; per l’olio la rilascia réservesuisse e serve oltre i 20 kg. Una spedizione mista di vino e olio può quindi richiedere due licenze diverse all’importatore.

Il contributo al fondo di garanzia

Con la GEB l’importatore si impegna a versare il contributo al fondo di garanzia, che copre i costi delle scorte obbligatorie. Il contributo si esprime in franchi per kg e cambia secondo il gruppo di merci: le aliquote in vigore per ogni voce doganale le pubblica réservesuisse, e possono cambiare nel tempo.

Per il frantoio italiano il contributo è un costo che l’importatore mette nel prezzo, come il dazio. Il foglio scaricabile lo stima dal peso della spedizione e dall’aliquota della vostra voce, che si scrive a mano dopo averla letta sul sito di réservesuisse.

L’IVA svizzera sull’olio: 2,6%

L’olio di oliva paga l’IVA svizzera all’importazione con l’aliquota ridotta del 2,6%, quella delle derrate alimentari. La base comprende il valore della merce, il trasporto fino a destino e il dazio, e la paga chi importa. Chi la paga lo decide la sigla scritta nell’offerta, come spiega Incoterm: chi paga cosa.

Il modello, da scaricare

Un file, due fogli. Il primo è la checklist, con la fonte accanto a ogni riga e lo stato da compilare a tendina. Il secondo calcola il peso della spedizione, dice se serve la GEB di réservesuisse, stima il contributo al fondo di garanzia con la vostra aliquota e l’IVA al 2,6%.

FileCosa contieneLink
Olio in SvizzeraExcel, due fogli

Dieci righe di checklist con la fonte, la soglia della GEB, il contributo e l’IVA al 2,6%.

olio-svizzera-checklist-geb.xlsx

I file sono liberi. Non c’è un modulo davanti, non chiediamo un indirizzo e non ci arriva nessuna notifica quando qualcuno li scarica. Le aliquote del contributo e del dazio non sono nel foglio: cambiano con la voce e si leggono alla fonte.

Domande e risposte

Cosa serve per esportare olio di oliva in Svizzera?

Un importatore svizzero con la licenza generale d’importazione (GEB) di réservesuisse, se la spedizione supera i 20 kg di peso soggetto a dazio, il contributo al fondo di garanzia per ogni kg, il dazio sul peso lordo e l’IVA ridotta del 2,6%.

La GEB serve perché gli oli alimentari sono soggetti alla scorta obbligatoria svizzera.

Serve una licenza per importare olio di oliva in Svizzera?

Sì, oltre i 20 kg di peso soggetto a dazio. La guida di réservesuisse, valida dal 1 ottobre 2025, chiede la licenza generale d’importazione (GEB) per gli oli e i grassi alimentari; fino a 20 kg inclusi si importa senza.

La GEB è gratuita, dura tre anni e si rinnova a ogni importazione.

Cos’è il contributo al fondo di garanzia sull’olio in Svizzera?

È il contributo che l’importatore titolare della GEB versa per coprire i costi delle scorte obbligatorie svizzere. Si esprime in franchi per kg, con l’aliquota della voce doganale pubblicata da réservesuisse.

Per il produttore italiano è un costo che l’importatore mette nel prezzo, come il dazio.

Che IVA paga l’olio di oliva importato in Svizzera?

L’aliquota ridotta del 2,6%, quella delle derrate alimentari. La base comprende il valore della merce, il trasporto fino a destino e il dazio.

Il vino invece paga l’aliquota normale dell’8,1%, perché le bevande alcoliche sono escluse dalla ridotta.

La licenza per l’olio è la stessa del vino in Svizzera?

No. Per l’olio la GEB la rilascia réservesuisse e serve oltre i 20 kg di peso soggetto a dazio; per il vino la rilascia l’Ufficio federale dell’agricoltura e serve da 20 kg lordi in su.

Una spedizione mista di vino e olio può richiedere all’importatore due licenze diverse.

Note sulle fonti

  1. réservesuisse, guida alla licenza generale d’importazione per gli alimenti e i mangimi soggetti a contributo, valida dal 1 ottobre 2025: i beni soggetti, la soglia dei 20 kg, la gratuità, il contributo al fondo di garanzia, la validità di tre anni, il controllo in dogana. La citazione fra virgolette è presa alla lettera.
  2. Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), importazione di vino, pubblicata il 6 gennaio 2025: la GEB del vino da 20 kg lordi, per il confronto.
  3. Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC): aliquote IVA in vigore dal 1 gennaio 2024, 2,6% per le derrate alimentari e 8,1% normale, come riportate in esportare alimenti in Svizzera.
  4. Le fonti sono state lette il 25 settembre 2026. Le aliquote del contributo e del dazio non sono riportate: si leggono sul sito di réservesuisse e nella tariffa svizzera.
·Il passo successivo

In Svizzera la prima domanda è se l’importatore ha la GEB per gli oli.

Se ce l’ha, il resto è peso, contributo e aliquota. Se non ce l’ha, sopra i 20 kg è la prima cosa che la dogana svizzera controlla. Con Itria partiamo dall’esterno per costruire sistemi digitali su misura per gli esportatori. Che per voi si traduce in più richieste, meno perdite e meno lavoro manuale. Scriveteci una riga su cosa vi pesa. Il primo passo lo facciamo noi: quello che un compratore vede quando vi cerca, e cosa ci abbiamo trovato. Anche se poi non lavoreremo insieme.