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BandiMattia Esposito13 ottobre 20267 minuti di lettura

Voucher digitalizzazione PMI 2026. Cosa si compra con 25.000 euro, se esportate.

Vediamo quale progetto ci starebbe dentro, prima del 22 ottobre.

Il voucher digitalizzazione PMI 2026 del Piemonte paga dal 50% al 65% di un progetto digitale, fino a 25.000 euro, e nomina l’intelligenza artificiale fra le tecnologie ammesse. Le domande partono alle 11 del 22 ottobre e vanno in ordine di arrivo. Questa pagina risponde a quello che le schede del bando lasciano aperto: cosa ci si compra, in un’azienda che esporta.

In breve

Aggiornata il 13 ottobre 2026 sul bando di Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte, versione del 17 luglio 2026, e sulle FAQ ufficiali del 28 settembre.

Quando: invio dalle 11 del 22 ottobre alle 16 del 15 dicembre 2026, sulla piattaforma ReStart, in ordine cronologico. I documenti si possono precaricare dal 12 ottobre.

Quanto: 65% della spesa per una microimpresa, 60% per una piccola, 50% per una media; voucher da 4.000 o 5.000 euro fino a 25.000. La dotazione è di 19,2 milioni.

Cosa copre: software, licenze e canoni fino a due anni. Fra le tecnologie ammesse ci sono l’automazione documentale, l’AI generativa nei processi, il CRM e l’ERP. Consulenza e formazione insieme non superano il 30%.

Quando si presenta la domanda, e perché conta il primo giorno

Il 22 ottobre 2026 alle 11 si apre l’invio, e la graduatoria segue solo l’ordine di arrivo. Nella prima edizione, nel 2023, arrivarono oltre 1.200 domande in 40 secondi: 1.339 entro la mezzanotte del primo giorno, per più di 23 milioni chiesti contro gli 11 disponibili, secondo la valutazione di IRES Piemonte.

PuntoCosa dice il bando
Precaricamento

Dalle 11 del 12 ottobre 2026 su ReStart. La data di precaricamento non conta per la graduatoria (articolo 8).

Invio

Dalle 11 del 22 ottobre alle 16 del 15 dicembre 2026 (articolo 8).

Criterio

Solo l’ordine cronologico di invio.

Sospensione

Lo sportello si può chiudere prima, se le domande superano il 120% delle risorse (articolo 3).

Lista d’attesa

Le domande che non rientrano restano in lista e si istruiscono se si liberano risorse o se la misura viene rifinanziata (articolo 9).

Nel 2023 e nel 2024 la Regione ha rifinanziato la misura a dicembre, e ha pagato anche la lista d’attesa. È uno storico, e nessuno lo promette per il 2026: chi arriva il primo giorno con il progetto e il preventivo pronti non ha bisogno del rifinanziamento.

Chi può chiederlo

Una micro, piccola o media impresa con sede o unità operativa in Piemonte, liberi professionisti compresi, che non ha avuto il voucher nel 2023 o nel 2024 (articolo 4). Servono anche il diritto camerale in regola, il DURC, la polizza contro i rischi catastrofali e l’autovalutazione digitale SELFI4.0 fatta negli ultimi dodici mesi.

Restano fuori la produzione agricola primaria, la finanza e le assicurazioni. Una cantina o un frantoio che trasformano sono attività manifatturiere; per un’azienda agricola decide il codice ATECO prevalente, e lo legge il commercialista dalla visura. Ogni impresa presenta una domanda sola.

Cosa si compra, se esportate: tre progetti che il bando nomina

Il bando chiede di dichiarare almeno una tecnologia da un elenco di diciannove, pena la non ammissibilità. Tre di queste coprono il lavoro che in un’azienda che esporta si fa ancora a mano: «AI - NLP e automazione documentale», «AI generativa applicata ai processi aziendali» e il «customer relationship management (CRM)» (articolo 5).

Il progettoAmbito del bando, e cosa è stato misurato
Ordini, packing list e documenti di spedizione letti e compilati dal sistema

AI - NLP e automazione documentale. Toglie la ricopiatura da PDF, mail ed Excel. Su trenta documenti di mestiere in cinque lingue, il 98,7% dei campi preso giusto, 6,3 secondi a documento: misurato su un sistema di test il 4 settembre 2026.

Le richieste degli importatori in bozza, nella loro lingua

AI generativa applicata ai processi aziendali. Toglie le stesse risposte scritte ogni settimana in cinque lingue. Su cento richieste, 7,3 secondi dall’arrivo alla bozza da approvare, mediana: misurato su un sistema di test il 4 settembre 2026.

I contatti esteri in un posto solo

CRM. Toglie i biglietti da visita delle fiere e le richieste sparse fra mail, WhatsApp e quaderni. Dal messaggio WhatsApp al contatto classificato in 4,3 secondi, misurato su traffico reale.

Ognuno dei tre progetti si costruisce sopra gli strumenti che usate già, gestionale compreso, con un vincolo scritto in Etica: il sistema prepara e segnala, ma nessun messaggio raggiunge un compratore senza che una persona lo abbia letto e approvato. Come lavora il primo dal vivo lo mostra la dimostrazione dall’ordine alla packing list.

Quanto vale: percentuali, minimi e massimo

Il voucher copre il 65% della spesa per una microimpresa, il 60% per una piccola e il 50% per una media, fino a 25.000 euro per tutte (articolo 3). Sotto una certa spesa il voucher non scatta: il minimo è di 4.000 euro per le micro e di 5.000 per le piccole e le medie.

ImpresaPercentuale, voucher minimo e spesa minima
Micro

65%; voucher da 4.000 euro; spesa da 6.153,85 euro

Piccola

60%; voucher da 5.000 euro; spesa da 8.333,33 euro

Media

50%; voucher da 5.000 euro; spesa da 10.000 euro

In più

5 punti percentuali per un progetto con altre imprese e un aggregatore; 1 o 2 per rating di legalità, impresa femminile o giovanile, PMI innovativa

Nel 2023 il voucher medio pagato è stato di 16.695 euro, su una spesa media di circa 37.800 euro: è il calcolo sui dati della valutazione IRES, 17,16 milioni pagati a 1.028 imprese. Il voucher è in de minimis, e quanto ne resta lo sa il commercialista.

Il fornitore: cosa chiede il bando

Per software e licenze l’articolo 6 scrive «Non sono richiesti requisiti specifici». Per consulenza e formazione servono invece un anno di attività e tre lavori fatturati a clienti diversi nel triennio, oppure l’iscrizione fra i centri di competenza; e insieme non superano il 30% del progetto.

Il fornitore non deve avere sede in Piemonte (FAQ 4.2). La sua partita IVA e il preventivo entrano nella domanda dell’impresa, pena la non ammissibilità, e il lavoro comincia dopo l’invio: le spese precedenti non contano. La rendicontazione si fa una volta sola, entro sei mesi dalla concessione.

Un punto il testo lo lascia aperto: se un sistema sviluppato su misura e consegnato con licenza d’uso sia un bene strumentale o una consulenza. Un altro bando dello stesso sistema camerale tratta come consulenza il software da personalizzare. La risposta sposta il tetto del 30%, quindi si chiede per iscritto a Unioncamere Piemonte prima del preventivo.

Il voucher paga i sistemi; la pubblicità e la promozione commerciale stanno fuori dalle spese. Per la ricerca di importatori all’estero la strada è un’altra, e sta in trovare importatori esteri.

Se esportate almeno il 3%: anche il bando SIMEST

Un’impresa con due bilanci chiusi e almeno il 3% di fatturato estero può chiedere anche il bando SIMEST «Investimenti IA», aperto dal 21 settembre 2026: un finanziamento da 10.000 euro in su, fino al 10% a fondo perduto, in 8 anni con 2 di preammortamento. Vale in tutta Italia, a sportello, finché ci sono i 200 milioni della riserva.

Requisiti, regole del fornitore e dichiarazione sull’AI Act del bando SIMEST sono letti riga per riga nella pagina sul bando SIMEST intelligenza artificiale. Se il voucher e SIMEST si possano usare sulla stessa spesa lo dicono i due testi e il commercialista, caso per caso.

Note sulle fonti

  1. Date, percentuali, ambiti e regole del fornitore vengono dal bando nella versione del 17 luglio 2026 e dalle FAQ del 28 settembre 2026, lette il 13 ottobre 2026.
  2. I numeri del 2023 (domande del primo giorno, voucher medio, spesa media) vengono dalla valutazione IRES Piemonte 375/2026. Il voucher medio e la spesa media sono calcolati da Itria sui totali del rapporto.
  3. I tempi e le percentuali dei tre progetti sono misurati su un sistema di test il 4 settembre 2026, tranne i 4,3 secondi del contatto WhatsApp, misurati su traffico reale. Nessuno dei tre è il risultato di un cliente.
·Come si lavora

Dal progetto alla rendicontazione, in quattro passi.

QuandoCosa succedeCosa avete in mano
15 minuti Guardiamo come lavorate e quale dei tre progetti toglie più lavoro. L’ambito da dichiarare e la voce di spesa.
Prima dell’invio Il preventivo con le voci divise come le chiede l’Allegato B. La domanda la invia l’impresa o un intermediario. Preventivo e dati del fornitore pronti per ReStart.
Dopo l’invio, 30 giorni Si costruisce il sistema scelto, sopra gli strumenti che usate già. Il sistema che gira, credenziali vostre.
Entro 6 mesi dalla concessione Fatture con il codice della domanda o il CUP, e la rendicontazione in un’unica soluzione. I documenti per incassare il voucher.
·Le domande

Quelle che arrivano prima del 22 ottobre.

Quali sono i voucher per la digitalizzazione per le PMI nel 2026?

In Piemonte c’è il Voucher digitalizzazione PMI 2026 di Unioncamere e Regione: domande dal 22 ottobre al 15 dicembre, fino a 25.000 euro, dal 50% al 65% della spesa. Altre regioni e Camere di commercio hanno misure proprie, con date e regole diverse, da leggere sul bando della vostra zona.

Che cos’è il voucher per la digitalizzazione delle PMI?

Un contributo a fondo perduto che paga una parte di un progetto digitale: software, licenze, canoni fino a due anni, macchinari, e una quota di consulenza e formazione. Si chiede prima di spendere, e si incassa dopo aver rendicontato le fatture pagate.

Si può usare il voucher per un sistema di intelligenza artificiale?

Sì. Fra le tecnologie ammesse il bando nomina l’automazione documentale con l’AI, l’AI generativa applicata ai processi aziendali, l’AI predittiva e la visione artificiale, oltre a CRM ed ERP. Almeno una va dichiarata nella domanda, pena la non ammissibilità.

Come si ottiene il voucher digitalizzazione di Unioncamere Piemonte?

Si fa l’autovalutazione SELFI4.0, si precaricano i documenti su ReStart dal 12 ottobre con il preventivo e la partita IVA del fornitore, e si invia dalle 11 del 22 ottobre. Può inviare il legale rappresentante o un intermediario. La graduatoria segue l’ordine di arrivo.

Chi può essere il fornitore del voucher digitalizzazione?

Per software e licenze chiunque fatturi la fornitura: il bando non chiede requisiti specifici, né una sede in Piemonte. Per consulenza e formazione servono un anno di attività e tre lavori a clienti diversi nel triennio. Il fornitore non può avere legami di proprietà con l’impresa.

·Il primo passo

Quindici minuti, e sapete cosa mettere nella domanda.

Cosa succede

Guardiamo come lavorate e scegliamo il progetto che toglie più lavoro. Vi resta l’ambito da dichiarare e la voce di spesa.

Cosa non succede

Nessun contratto, nessuno che vi richiama nei giorni dopo. Il preventivo arriva solo se lo chiedete.

Prenota 15 minuti

Lavoro con poche aziende alla volta, e le domande partono il 22 ottobre.

Oppure due righe su WhatsApp

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