Esportare vino nel Regno Unito. Il VI-1 non c’è più, l’accisa sì.
Nel Regno Unito il vino italiano non ha più bisogno del VI-1. Ha però un’etichetta che cambia fra Inghilterra e Scozia, e un’accisa che si calcola sull’alcol, non sul prezzo.
Il VI-1 non serve. Per il vino che arriva dall’Unione europea in Inghilterra, Scozia o Galles la guida del governo britannico, aggiornata il 19 settembre 2025, non chiede il VI-1.
L’etichetta dipende dalla nazione di arrivo. In Inghilterra porta nome e indirizzo di un’impresa con sede nel Regno Unito, nelle Isole del Canale o nell’Isola di Man, senza obbligo della parola «importer». In Scozia e in Galles porta l’indirizzo dell’importatore preceduto da «importer» o «imported by».
L’accisa è di £30,62 per litro di alcol puro. È l’aliquota in vigore dal 1 febbraio 2026 per il vino fra l’8,5% e il 22%: una bottiglia da 0,75 litri al 13% paga circa £2,99.
Questa pagina fa parte di esportare vino: i documenti, chi li emette e quando servono, e copre il mercato britannico. Le regole comuni a ogni alimento dopo la Brexit, dalla dichiarazione di sicurezza al REX, stanno in esportare alimenti nel Regno Unito.
Come esportare vino nel Regno Unito: cosa cambia rispetto a un alimento
Per esportare vino nel Regno Unito contano tre cose che un alimento qualsiasi non ha: il VI-1, che dall’Unione europea non serve; l’indirizzo in etichetta, che cambia fra Inghilterra da una parte e Scozia e Galles dall’altra; e l’accisa, che si calcola sui litri di alcol puro e si somma al prezzo di ogni bottiglia.
| Voce | Cosa chiede il Regno Unito | Fonte |
|---|---|---|
| VI-1 | Non serve per il vino dall’Unione europea verso la Gran Bretagna. | GOV.UK, 19 settembre 2025 |
| Etichetta in Inghilterra | Nome e indirizzo di un’impresa con sede in UK, Isole del Canale o Isola di Man. | GOV.UK |
| Etichetta in Scozia e Galles | Indirizzo dell’importatore, preceduto da «importer» o «imported by». | GOV.UK |
| Accisa | £30,62 per litro di alcol puro, vino dall’8,5% al 22%. | GOV.UK, 1 febbraio 2026 |
Il VI-1 non serve più
Per importare vino dall’Unione europea in Inghilterra, Scozia o Galles non serve il VI-1, il documento che accompagnava il vino importato. Lo scrive la guida del governo britannico sull’importazione, la vendita e l’etichettatura del vino, aggiornata il 19 settembre 2025. Il VI-1 resta solo per il vino che entra in Irlanda del Nord da fuori dall’Unione.
L’etichetta del vino: Inghilterra contro Scozia e Galles
Il vino importato in Inghilterra deve riportare nome e indirizzo di un’impresa con sede nel Regno Unito, nelle Isole del Canale o nell’Isola di Man, che si assume la responsabilità della commercializzazione. Le parole «importer» o «imported by» non sono obbligatorie, come precisa la stessa guida.
«Wine imported into England must show the name and address of a business that is based in the UK, Channel Islands or Isle of Man» (GOV.UK, importing, selling and labelling wine)
Il vino importato direttamente in Scozia o in Galles segue una regola diversa: porta l’indirizzo dell’importatore preceduto da «importer» o «imported by». Prima di stampare le retroetichette per il Regno Unito, la domanda all’importatore è in quale delle nazioni entra il vino, perché un’etichetta giusta per Londra può non esserlo per Edimburgo.
Le altre regole di etichetta sono della Food Standards Agency. L’etichetta britannica si aggiunge alla base europea dell’articolo 119 del regolamento (UE) 1308/2013, descritta nella pagina sui documenti del vino e la sua etichetta.
L’accisa britannica sul vino: per litro di alcol puro
Nel Regno Unito l’accisa sul vino si calcola sui litri di alcol puro, cioè volume per titolo alcolometrico, moltiplicati per l’aliquota della fascia. Per il vino dall’8,5% al 22% l’aliquota in vigore dal 1 febbraio 2026 è di £30,62 per litro di alcol puro, secondo la tabella del governo britannico.
Un esempio, costruito per spiegare il calcolo e non tratto da un cliente reale: una bottiglia da 0,75 litri al 13% contiene 0,0975 litri di alcol puro, e paga circa £2,99 di accisa. Su 600 bottiglie sono circa £1.791. A parità di prezzo, un vino al 14,5% paga più di uno al 12%.
| Bottiglia | Litri di alcol puro | Accisa a £30,62 |
|---|---|---|
| 0,75 litri al 12% | 0,0900 | £2,76 |
| 0,75 litri al 13% | 0,0975 | £2,99 |
| 0,75 litri al 14,5% | 0,1088 | £3,33 |
| 1,5 litri al 14,5% | 0,2175 | £6,66 |
Chi paga l’accisa lo decide l’accordo con l’importatore e la sigla scritta nell’offerta, come spiega Incoterm: chi paga cosa. L’aliquota si riapre sulla pagina del governo britannico prima di ogni offerta.
Il modello, da scaricare
Un file, due fogli. Il primo è la checklist, con la fonte accanto a ogni riga e lo stato da compilare a tendina. Il secondo prende volume, titolo alcolometrico e numero di bottiglie, controlla la fascia e calcola l’accisa britannica per bottiglia e per spedizione, con l’aliquota modificabile.
| File | Cosa contiene | Link |
|---|---|---|
| Vino nel Regno UnitoExcel, due fogli | Otto righe di checklist con la fonte, e il calcolo dell’accisa per bottiglia e per spedizione. |
I file sono liberi. Non c’è un modulo davanti, non chiediamo un indirizzo e non ci arriva nessuna notifica quando qualcuno li scarica. L’IVA britannica non è nel foglio.
Domande e risposte
Serve il VI-1 per esportare vino nel Regno Unito?
No, per il vino che arriva dall’Unione europea in Inghilterra, Scozia o Galles. Lo indica la guida del governo britannico sull’importazione, la vendita e l’etichettatura del vino, aggiornata il 19 settembre 2025.
Il VI-1 resta solo per il vino che entra direttamente in Irlanda del Nord da fuori dall’Unione europea.
Quale indirizzo va sull’etichetta del vino esportato nel Regno Unito?
Dipende dalla nazione di arrivo. In Inghilterra nome e indirizzo di un’impresa con sede nel Regno Unito, nelle Isole del Canale o nell’Isola di Man, senza obbligo delle parole importer o imported by.
In Scozia e in Galles l’indirizzo dell’importatore preceduto da importer o imported by.
Quanto è l’accisa sul vino nel Regno Unito?
Per il vino dall’8,5% al 22% di alcol, £30,62 per litro di alcol puro, secondo la tabella del governo britannico in vigore dal 1 febbraio 2026. I litri di alcol puro sono il volume per il titolo alcolometrico.
Una bottiglia da 0,75 litri al 13% paga circa £2,99.
L’accisa britannica sul vino dipende dal prezzo?
No, dipende dall’alcol. Si calcola sui litri di alcol puro, volume per titolo alcolometrico, moltiplicati per l’aliquota della fascia: a parità di prezzo, un vino al 14,5% paga più di uno al 12%.
Su una bottiglia da 0,75 litri, dal 12% al 14,5% l’accisa passa da circa £2,76 a circa £3,33.
Chi paga l’accisa sul vino esportato nel Regno Unito?
Chi immette il vino in consumo nel Regno Unito, secondo l’accordo con l’importatore e la sigla Incoterm scritta nell’offerta.
Conviene metterla accanto al prezzo franco cantina già in offerta, perché cambia con il titolo alcolometrico di ogni vino.
Note sulle fonti
- GOV.UK, importing, selling and labelling wine, aggiornata il 19 settembre 2025: il VI-1, l’etichetta in Inghilterra e quella in Scozia e Galles. La citazione fra virgolette è presa alla lettera.
- GOV.UK, Alcohol Duty rates, aggiornata il 1 febbraio 2026: £30,62 per litro di alcol puro per il vino dall’8,5% al 22%, e il calcolo per volume e titolo alcolometrico.
- Gli esempi numerici sono costruiti per spiegare il calcolo e non sono tratti da un cliente reale. Le fonti sono state lette il 25 settembre 2026; l’aliquota si riapre prima di ogni offerta.
Nel Regno Unito la prima domanda è in quale nazione entra il vino.
Da lì dipende l’etichetta. L’accisa invece si calcola prima dell’offerta, bottiglia per bottiglia. Con Itria partiamo dall’esterno per costruire sistemi digitali su misura per gli esportatori. Che per voi si traduce in più richieste, meno perdite e meno lavoro manuale. Scriveteci una riga su cosa vi pesa. Il primo passo lo facciamo noi: quello che un compratore vede quando vi cerca, e cosa ci abbiamo trovato. Anche se poi non lavoreremo insieme.