Esportare vino in Canada. Il compratore è la provincia.
In Canada il vino non si vende a un importatore qualsiasi. Lo compra, o lo riceve, l’ente della provincia che vende gli alcolici.
Il compratore è l’ente provinciale degli alcolici. L’articolo 3(1) dell’Importation of Intoxicating Liquors Act vieta di importare alcolici in una provincia se non sono stati comprati dall’ente provinciale autorizzato a venderli, o per suo conto, e spediti a lui. Le regole per proporre un vino le fa ogni provincia.
La bottiglia deve avere un formato ammesso. Per il vino importato la CFIA ammette 50, 100, 200, 250, 375, 500 e 750 millilitri, e 1, 1,5, 2, 3 e 4 litri. Una bottiglia da 700 millilitri non rientra.
L’etichetta è bilingue. Nome del prodotto, titolo alcolometrico e paese di origine vanno in inglese e in francese. Il vino è invece esente dall’elenco degli ingredienti e dalla tabella nutrizionale, salvo indicazioni nutrizionali volontarie.
Questa pagina fa parte di esportare vino: i documenti, chi li emette e quando servono, e copre il mercato canadese. La licenza dell’importatore, la verifica del fornitore e la dichiarazione di origine CETA, che valgono per ogni alimento, stanno in esportare alimenti in Canada.
Come esportare vino in Canada: i tre vincoli
Per esportare vino in Canada contano tre vincoli che un alimento qualsiasi non ha. Il compratore è l’ente provinciale degli alcolici, per legge federale. La bottiglia deve avere uno dei formati ammessi dalla CFIA. E l’etichetta porta in inglese e in francese nome, titolo alcolometrico e paese di origine.
| Vincolo | Cosa chiede | Fonte |
|---|---|---|
| Chi compra | L’ente della provincia autorizzato a vendere alcolici, o chi compra per suo conto. | Importation of Intoxicating Liquors Act, art. 3(1) |
| Formato | 50, 100, 200, 250, 375, 500, 750 ml; 1, 1,5, 2, 3, 4 litri. | SFCR artt. 187-188; CFIA |
| Lingue | Nome, titolo alcolometrico e origine in inglese e francese. | FDR B.01.012(2), B.02.108; SFCR 206(1) |
Chi compra il vino in Canada: l’ente provinciale degli alcolici
In Canada il vino importato in una provincia deve essere comprato dall’ente provinciale autorizzato a vendere alcolici, o per suo conto, e spedito a lui. Lo stabilisce l’articolo 3(1) dell’Importation of Intoxicating Liquors Act, la legge federale sull’importazione degli alcolici, che vale nonostante ogni altra legge.
«a person is not permitted to import, or cause to be imported, into a province from a place outside Canada any intoxicating liquor unless the intoxicating liquor has been purchased by or on behalf of, and is consigned to, Her Majesty or the executive government of a province, or any board, commission, officer or other governmental agency of the province that, by the law of that province, is authorized to sell intoxicating liquor» (Importation of Intoxicating Liquors Act, art. 3(1))
Per una cantina italiana la conseguenza è che il mercato canadese si divide per provincia, e ogni provincia ha il suo ente e le sue regole per proporre un vino. La prima domanda da fare a un agente o a un importatore canadese è con quale ente provinciale lavora, e come quell’ente sceglie i vini.
I formati di bottiglia ammessi per il vino in Canada
Il vino importato in Canada deve stare in un formato ammesso. Gli articoli 187 e 188 del Safe Food for Canadians Regulations impongono i formati standard agli alimenti importati, e la CFIA elenca quelli del vino: 50, 100, 200, 250, 375, 500 e 750 millilitri, e 1, 1,5, 2, 3 e 4 litri.
La bordolese da 750 ml, la mezza da 375 e la magnum da 1,5 litri rientrano. Una bottiglia da 700 ml, una da 5 litri o un formato fuori elenco no, e va cambiato prima della spedizione. Il foglio scaricabile controlla il vostro formato e, per la 750 ml, l’altezza minima dei caratteri della quantità netta.
Per la bottiglia da 750 ml alta fino a 360 millimetri, l’articolo 229(3) del regolamento consente caratteri alti 3,3 millimetri per la quantità netta, invece dei 6,4 millimetri che varrebbero altrimenti. È la deroga pensata per il formato più diffuso, e la CFIA la riporta nella stessa pagina sulle bevande alcoliche.
L’etichetta del vino in Canada: inglese e francese
L’etichetta del vino in Canada è bilingue. La CFIA, nella pagina sui requisiti delle bevande alcoliche aggiornata il 24 marzo 2026, chiede il nome comune in inglese e in francese (Food and Drug Regulations, B.01.012(2), e SFCR, 206(1)), e il paese di origine nelle due lingue sul lato principale dell’etichetta (B.02.108).
Il titolo alcolometrico si scrive in una delle forme previste dal B.02.003, per esempio «13 % alc./vol.», con il suo equivalente francese, «13 % d’alcool par volume». Il vino conforme allo standard non porta l’elenco degli ingredienti, e sopra lo 0,5% di alcol non porta la tabella nutrizionale, salvo indicazioni nutrizionali volontarie.
| Voce | Cosa scrivere | Regola |
|---|---|---|
| Nome del prodotto | In inglese e in francese. | FDR B.01.012(2); SFCR 206(1) |
| Titolo alcolometrico | «13 % alc./vol.» e la forma francese. | FDR B.02.003 |
| Paese di origine | In inglese e in francese, sul lato principale. | FDR B.02.108 |
| Quantità netta | In unità metriche; 3,3 mm per la 750 ml fino a 360 mm di altezza. | SFCR 229(3) |
| Ingredienti e tabella nutrizionale | Non richiesti per il vino conforme allo standard. | FDR B.01.008(2)(f), B.01.401(2)(b)(i) |
L’etichetta canadese si aggiunge a quella europea: l’articolo 119 del regolamento (UE) 1308/2013 vale anche per il vino destinato all’esportazione, come spiega la pagina sui documenti del vino e la sua etichetta. Le differenze fra mercati stanno in l’etichetta export, mercato per mercato.
Il modello, da scaricare
Un file, due fogli. Il primo è la checklist, con la legge o il regolamento canadese accanto a ogni riga e lo stato da compilare a tendina. Il secondo prende il volume della bottiglia in millilitri e dice se il formato è ammesso, e per la 750 ml l’altezza minima dei caratteri della quantità netta.
| File | Cosa contiene | Link |
|---|---|---|
| Vino in CanadaExcel, due fogli | Dodici righe di checklist con la fonte, e il controllo del formato di bottiglia. |
I file sono liberi. Non c’è un modulo davanti, non chiediamo un indirizzo e non ci arriva nessuna notifica quando qualcuno li scarica. Le regole dell’ente provinciale non sono nel foglio: cambiano da provincia a provincia e si leggono sul sito dell’ente.
Domande e risposte
Chi compra il vino importato in Canada?
L’ente della provincia autorizzato a vendere alcolici, o chi compra per suo conto. L’articolo 3(1) dell’Importation of Intoxicating Liquors Act vieta di importare alcolici in una provincia se non sono comprati dall’ente provinciale o per suo conto, e spediti a lui.
Ogni provincia ha il suo ente e le sue regole per proporre un vino, e si leggono sul sito dell’ente.
Quali formati di bottiglia sono ammessi per il vino in Canada?
Per il vino importato la CFIA ammette 50, 100, 200, 250, 375, 500 e 750 millilitri, e 1, 1,5, 2, 3 e 4 litri, in base agli articoli 187 e 188 del Safe Food for Canadians Regulations.
Una bottiglia da 700 millilitri o da 5 litri non rientra, e il formato va cambiato prima della spedizione.
L’etichetta del vino in Canada deve essere in francese?
Sì, in inglese e in francese. Il nome comune del prodotto va nelle due lingue (Food and Drug Regulations B.01.012(2), Safe Food for Canadians Regulations 206(1)), e anche il paese di origine, sul lato principale dell’etichetta (B.02.108).
Il titolo alcolometrico si scrive in una delle forme del B.02.003, per esempio 13 % alc./vol., con la forma francese.
Il vino esportato in Canada deve avere la tabella nutrizionale?
No, di norma. La CFIA indica che le bevande con più dello 0,5% di alcol sono esenti dalla tabella nutrizionale (B.01.401(2)(b)(i)), salvo indicazioni nutrizionali volontarie, e che il vino conforme allo standard è esente dall’elenco degli ingredienti (B.01.008(2)(f)).
Restano obbligatori nome, titolo alcolometrico, paese di origine e quantità netta.
Quanto devono essere alti i caratteri della quantità netta su una bottiglia da 750 ml?
Per la bottiglia da 750 ml alta fino a 360 millimetri, l’articolo 229(3) del Safe Food for Canadians Regulations consente caratteri alti 3,3 millimetri per la quantità netta, invece dei 6,4 millimetri che varrebbero altrimenti.
Per gli altri formati l’altezza dipende dalla superficie dell’etichetta, e si legge nello stesso regolamento.
Note sulle fonti
- Importation of Intoxicating Liquors Act (R.S.C., 1985, c. I-3), testo completo su Justice Laws, articolo 3(1). La citazione fra virgolette è presa alla lettera.
- Safe Food for Canadians Regulations (SOR/2018-108), testo completo su Justice Laws, articoli 187 e 188(1): i formati standard per gli alimenti importati.
- CFIA, requisiti di etichetta delle bevande alcoliche, pagina modificata il 24 marzo 2026: i formati del vino, la deroga di 3,3 mm per la 750 ml, le regole bilingui, il titolo alcolometrico, il paese di origine e le esenzioni, con i riferimenti ai Food and Drug Regulations.
- Le fonti sono state lette il 25 settembre 2026. Le regole di ogni ente provinciale per proporre un vino non sono riportate: si leggono sul sito dell’ente.
In Canada la prima domanda è quale provincia.
Da lì discendono l’ente, le sue regole e il suo calendario. Il formato della bottiglia si decide prima di tutto il resto. Con Itria partiamo dall’esterno per costruire sistemi digitali su misura per gli esportatori. Che per voi si traduce in più richieste, meno perdite e meno lavoro manuale. Scriveteci una riga su cosa vi pesa. Il primo passo lo facciamo noi: quello che un compratore vede quando vi cerca, e cosa ci abbiamo trovato. Anche se poi non lavoreremo insieme.