Esportare vino in Australia. Tre righe di etichetta che l’Europa non chiede.
In Australia la retroetichetta del vino porta tre cose che quella europea non ha. Un’avvertenza per la gravidanza, un numero di standard drinks e un grado che non può sbagliare di più dell’1,5%.
Avvertenza sulla gravidanza obbligatoria. Dal 31 luglio 2023 le bevande con più dell’1,15% di alcol vendute in Australia e in Nuova Zelanda portano il pittogramma della donna incinta con il bicchiere barrato, oppure il marchio con la scritta «Pregnancy Warning». Lo stabilisce lo Standard 2.7.1 del Food Standards Code.
Il numero di standard drinks in etichetta. Sopra lo 0,5% di alcol l’etichetta dice quante standard drinks contiene la bottiglia, cioè quante volte 10 grammi di etanolo: alla prima decimale fino a 10, all’intero sopra. Una bottiglia da 0,75 litri al 13% ne contiene 7,7.
Sul vino importato si paga la WET del 29%. La wine equalisation tax è il 29% del valore imponibile, secondo l’Australian Taxation Office, e sul vino importato la riscuote il Department of Home Affairs.
Questa pagina fa parte di esportare vino: i documenti, chi li emette e quando servono, e copre il mercato australiano. Le differenze di etichetta fra i mercati principali stanno in l’etichetta export, mercato per mercato.
Come esportare vino in Australia: etichetta e WET
Per esportare vino in Australia la parte che si prepara in Italia è la retroetichetta australiana, con avvertenza sulla gravidanza, numero di standard drinks e titolo alcolometrico entro la tolleranza. La parte che si decide con l’importatore è la WET del 29%, che si somma al prezzo del vino importato.
| Voce | Cosa chiede l’Australia | Fonte |
|---|---|---|
| Avvertenza gravidanza | Pittogramma o marchio, sopra l’1,15% di alcol. | Food Standards Code 2.7.1 |
| Standard drinks | Numero approssimativo, sopra lo 0,5% di alcol. | Standard 2.7.1-4 |
| Titolo alcolometrico | In % vol o ml/100 ml, esatto entro l’1,5% per il vino. | Standard 2.7.1-3 |
| WET | 29% del valore imponibile. | ATO |
L’avvertenza sulla gravidanza in etichetta
Le bevande con più dell’1,15% di alcol vendute in Australia e in Nuova Zelanda devono portare l’avvertenza sulla gravidanza, obbligatoria dalla fine del periodo transitorio, il 31 luglio 2023. La si può scrivere in due forme: il solo pittogramma, oppure il marchio completo, con pittogramma, scritta e frase dentro una cornice.
Il pittogramma è la sagoma di una donna incinta che tiene un bicchiere di vino, dentro un cerchio barrato. Il marchio aggiunge le parole «Pregnancy Warning» e la frase prevista dal Codice, riportata qui sotto. I file ufficiali da stampare li pubblica la FSANZ, l’autorità degli standard alimentari.
«Alcohol can cause lifelong harm to your baby» (Food Standards Code, Standard 2.7.1, definizione del marchio di avvertenza sulla gravidanza)
Le standard drinks: come si calcolano
Una standard drink, per il Codice australiano, è la quantità di bevanda che contiene 10 grammi di etanolo misurati a 20 gradi. L’etichetta dice quante ne contiene la bottiglia, con la prima decimale fino a 10 e con l’intero sopra 10, come chiede lo Standard 2.7.1-4.
Il conto è litri per grado per 0,789, la densità dell’etanolo a 20 gradi in grammi per millilitro. Un esempio, costruito per spiegare il calcolo e non tratto da un cliente reale: 0,75 litri al 13% fanno 7,69, cioè 7,7 in etichetta. Una magnum da 1,5 litri al 14,5% fa 17,16, cioè 17.
| Bottiglia | Calcolo | In etichetta |
|---|---|---|
| 0,375 litri al 12% | 3,55 | 3,6 |
| 0,75 litri al 13% | 7,69 | 7,7 |
| 0,75 litri al 14,5% | 8,58 | 8,6 |
| 1,5 litri al 14,5% | 17,16 | 17 |
Il grado in etichetta: tolleranza dell’1,5%
Il titolo alcolometrico si scrive in percentuale del volume o in millilitri per 100 millilitri. Per il vino sopra il 6,5% di alcol, lo Standard 2.7.1-3 chiede che il dato in etichetta sia esatto entro l’1,5%: un vino dichiarato al 13% deve risultare fra l’11,5% e il 14,5%.
Il foglio scaricabile confronta il grado dell’etichetta con quello dell’analisi del lotto e dice se rientra. Sopra l’1,5% di differenza la retroetichetta australiana va corretta prima della stampa, e con lei il numero di standard drinks, che dal grado dipende.
La WET: 29% sul vino importato
La wine equalisation tax, la WET, è il 29% del valore imponibile delle operazioni sul vino, comprese le importazioni, secondo l’Australian Taxation Office. Sul vino importato la riscuote il Department of Home Affairs. Chi la paga, e su quale valore, si concorda con l’importatore prima dell’offerta.
Il modello, da scaricare
Un file, due fogli. Il primo è la checklist, con la norma accanto a ogni riga e lo stato da compilare a tendina. Il secondo calcola le standard drinks da scrivere in etichetta, controlla il grado dell’etichetta contro quello dell’analisi e stima la WET al 29% sul valore imponibile.
| File | Cosa contiene | Link |
|---|---|---|
| Vino in AustraliaExcel, due fogli | Sette righe di checklist con la norma, standard drinks, tolleranza sul grado e WET. |
I file sono liberi. Non c’è un modulo davanti, non chiediamo un indirizzo e non ci arriva nessuna notifica quando qualcuno li scarica. Il dazio australiano non è nel foglio.
Domande e risposte
Cosa serve sull’etichetta del vino esportato in Australia?
Oltre alle indicazioni di base, tre voci che l’etichetta europea non ha: l’avvertenza sulla gravidanza sopra l’1,15% di alcol, il numero di standard drinks sopra lo 0,5% di alcol, e un titolo alcolometrico esatto entro l’1,5%. Lo stabilisce lo Standard 2.7.1 del Food Standards Code australiano.
L’avvertenza è obbligatoria dal 31 luglio 2023.
Come si calcolano le standard drinks del vino?
Una standard drink sono 10 grammi di etanolo misurati a 20 gradi. Il numero si calcola come litri per grado per 0,789, la densità dell’etanolo: una bottiglia da 0,75 litri al 13% contiene 7,7 standard drinks.
In etichetta il numero si scrive alla prima decimale fino a 10 e all’intero sopra 10.
Quanto può sbagliare il grado alcolico sull’etichetta del vino in Australia?
Per il vino sopra il 6,5% di alcol, al massimo l’1,5%: lo Standard 2.7.1-3 chiede che il titolo in etichetta sia esatto entro quel margine.
Un vino dichiarato al 13% deve risultare fra l’11,5% e il 14,5%.
Che avvertenza sulla gravidanza serve sul vino in Australia?
Il pittogramma della donna incinta con il bicchiere di vino in un cerchio barrato, oppure il marchio completo con le parole Pregnancy Warning e la frase Alcohol can cause lifelong harm to your baby dentro una cornice.
È obbligatoria per le bevande sopra l’1,15% di alcol dal 31 luglio 2023; i file ufficiali li pubblica la FSANZ.
Cos’è la WET sul vino importato in Australia?
La wine equalisation tax, il 29% del valore imponibile delle operazioni sul vino, comprese le importazioni, secondo l’Australian Taxation Office. Sul vino importato la riscuote il Department of Home Affairs.
Chi la paga e su quale valore si concorda con l’importatore prima dell’offerta.
Note sulle fonti
- Food Standards Code australiano, Standard 2.7.1, etichettatura delle bevande alcoliche, compilazione del 13 agosto 2025: 2.7.1-3 per il titolo alcolometrico e la tolleranza, 2.7.1-4 per le standard drinks, le definizioni del pittogramma e del marchio. La citazione fra virgolette è presa alla lettera.
- FSANZ, etichettatura delle bevande alcoliche (10 settembre 2025) e avvertenze sulla gravidanza (18 novembre 2025): le soglie di 0,5% e 1,15% e la fine del periodo transitorio il 31 luglio 2023.
- Standard 1.1.2 del Codice: la standard drink è la quantità che contiene 10 grammi di etanolo misurati a 20 gradi. Il fattore 0,789 è la densità dell’etanolo a 20 gradi, in grammi per millilitro.
- Australian Taxation Office, WET, how much to pay, aggiornata il 19 marzo 2025: 29% del valore imponibile, riscossione del Department of Home Affairs sul vino importato.
- Gli esempi numerici sono costruiti per spiegare il calcolo e non sono tratti da un cliente reale. Le fonti sono state lette il 25 settembre 2026. Il dazio australiano sul vino non è riportato.
In Australia la prima domanda è la bozza della retroetichetta.
Grado, standard drinks e avvertenza si controllano prima della stampa. La WET si mette nel prezzo prima dell’offerta. Con Itria partiamo dall’esterno per costruire sistemi digitali su misura per gli esportatori. Che per voi si traduce in più richieste, meno perdite e meno lavoro manuale. Scriveteci una riga su cosa vi pesa. Il primo passo lo facciamo noi: quello che un compratore vede quando vi cerca, e cosa ci abbiamo trovato. Anche se poi non lavoreremo insieme.