Esportare olio di oliva in Canada. L’extra vergine deve esserlo fino al termine.
In Canada l’olio di oliva è uno degli alimenti su cui la CFIA cerca le frodi. E chiede all’importatore di provare che l’extra vergine resti tale fino al termine.
La CFIA analizza l’autenticità dell’olio di oliva. Nell’avviso all’industria del 24 aprile 2025 scrive di avere un programma di analisi per l’autenticità e per gli oli aggiunti, e che la sorveglianza continua a trovare non conformità. Aggiungere un altro olio o olio di sansa è adulterazione.
L’importatore chiede le prove al frantoio. Fra le misure che la CFIA si aspetta nel piano dell’importatore ci sono le verifiche sui controlli del fornitore estero e le garanzie valide, come i certificati di analisi. La categoria dichiarata deve rispettare i requisiti per tutta la durata del prodotto.
Il nome dell’olio ha regole canadesi. "Extra virgin" e "virgin" valgono solo se l’olio rispetta gli standard del Consiglio oleicolo internazionale e del Codex. L’olio di sansa si chiama "olive pomace oil" o "olive residual oil": "sansa oil" non è accettato.
Questa pagina fa parte di esportare olio di oliva, e copre il mercato canadese. La licenza dell’importatore, il suo piano di controllo e la dichiarazione di origine CETA, che valgono per ogni alimento, stanno in esportare alimenti in Canada.
Come esportare olio di oliva in Canada: cosa guarda la CFIA
Per esportare olio di oliva in Canada contano tre cose che la CFIA scrive in chiaro: l’olio deve essere genuino, cioè senza altri oli né olio di sansa; la categoria dichiarata deve reggere fino al termine di conservazione; e il nome in etichetta deve seguire gli standard internazionali e i nomi canadesi.
| Punto | Cosa chiede la CFIA | Fonte |
|---|---|---|
| Genuinità | Nessun altro olio e nessun olio di sansa in un prodotto presentato come olio di oliva. | Avviso del 24 aprile 2025 |
| Prove | Verifiche sul fornitore estero, certificati di analisi, analisi sul prodotto. | Avviso del 24 aprile 2025 |
| Durata | La categoria dichiarata vale per tutta la durata del prodotto. | Avviso del 24 aprile 2025 |
| Nome | Extra vergine e vergine secondo COI e Codex; sansa come "olive pomace oil". | CFIA, grassi e oli |
L’olio di oliva e le frodi: l’avviso della CFIA del 24 aprile 2025
La CFIA considera adulterazione l’aggiunta di qualsiasi altro olio, o di olio di sansa, a un prodotto presentato come olio di oliva. Nell’avviso all’industria del 24 aprile 2025 scrive di avere un programma di analisi per l’autenticità dell’olio e per gli oli vegetali aggiunti, e che la sua sorveglianza continua a trovare non conformità.
«The addition of any other oil, or olive pomace oil, to a product represented as olive oil is considered adulteration.» (CFIA, avviso all’industria del 24 aprile 2025)
Le conseguenze sono scritte nello stesso avviso: la CFIA può trattenere il prodotto, farlo distruggere, ordinarne l’uscita dal Canada, applicare sanzioni amministrative pecuniarie, perseguire, e sospendere o revocare la licenza dell’importatore. Per questo un importatore canadese serio chiede le analisi prima del primo ordine, e non dopo.
Cosa chiede l’importatore canadese al frantoio
L’importatore canadese deve avere un piano di controllo preventivo, e la CFIA si aspetta che contenga misure per la sicurezza dell’olio e contro una presentazione falsa o ingannevole. Fra le misure elenca le verifiche sui controlli del fornitore estero, le garanzie valide come i certificati di analisi, e le analisi sul prodotto.
Per il frantoio vuol dire presentarsi con i certificati di analisi del lotto già pronti. La richiesta arriva comunque, perché nasce dal piano dell’importatore, e rispondere subito accorcia la trattativa. La domanda da fare è quali parametri vuole analizzati, da quale laboratorio e su quale campione.
L’extra vergine deve restare tale fino al termine
Per la CFIA la qualità dichiarata, come «extra virgin» o «virgin», deve rispettare i requisiti di quella categoria per tutta la durata del prodotto. Un olio extra vergine all’imbottigliamento, che al termine di conservazione non rientra più nei parametri, è un olio etichettato in modo non conforme.
La conseguenza pratica è sul termine che si scrive in etichetta e sul viaggio. Più mesi passano fra l’arrivo in Canada e il termine, più a lungo l’olio deve restare nella sua categoria sullo scaffale. Il foglio scaricabile calcola quanti mesi di vita restano al lotto quando arriva dall’importatore.
Il nome in etichetta: extra virgin, virgin e olive pomace oil
In Canada l’olio di oliva si ottiene dal frutto dell’olivo, Olea europaea L. Le diciture «extra virgin» e «virgin» si usano solo se l’olio rispetta gli standard del Consiglio oleicolo internazionale e il Codex CXS 33-1981, e «extra virgin» è ammesso solo per l’olio di oliva, non per altri oli vegetali.
L’olio di sansa ha due nomi ammessi, «olive pomace oil» e «olive residual oil». «Sansa oil» non è accettato. Il nome comune va in inglese e in francese, come per ogni alimento in Canada, mentre grassi e oli venduti come tali sono sempre esenti dal simbolo nutrizionale sul fronte della confezione (Food and Drug Regulations, B.01.350(5)(i)).
L’etichetta canadese si aggiunge alla base europea delle norme di commercializzazione, descritta nel pilastro sull’olio di oliva. Le differenze fra mercati stanno in l’etichetta export, mercato per mercato.
Il modello, da scaricare
Un file, due fogli. Il primo è la checklist, con la pagina CFIA accanto a ogni riga e lo stato da compilare a tendina. Il secondo prende la data di imbottigliamento, i mesi del termine e l’arrivo previsto, e dice quanti mesi di vita restano all’olio quando entra nel magazzino dell’importatore.
| File | Cosa contiene | Link |
|---|---|---|
| Olio in CanadaExcel, due fogli | Undici righe di checklist con la fonte, e il calcolo della vita residua all’arrivo. |
I file sono liberi. Non c’è un modulo davanti, non chiediamo un indirizzo e non ci arriva nessuna notifica quando qualcuno li scarica. Il foglio non dice se il vostro olio reggerà fino al termine: lo dice un’analisi.
Domande e risposte
Cosa serve per esportare olio di oliva in Canada?
Un importatore canadese con la licenza Safe Food for Canadians e un piano di controllo preventivo, certificati di analisi del lotto, un’etichetta bilingue con il nome dell’olio secondo le regole canadesi, e la dichiarazione di origine CETA per la preferenza tariffaria.
La CFIA sorveglia la genuinità dell’olio di oliva con un programma di analisi, e chiede che la categoria dichiarata regga per tutta la durata del prodotto.
La CFIA controlla l’olio di oliva importato?
Sì. Nell’avviso all’industria del 24 aprile 2025 la CFIA scrive di avere un programma di analisi per l’autenticità dell’olio di oliva e per gli oli vegetali aggiunti, e che la sua sorveglianza continua a trovare non conformità.
Aggiungere un altro olio o olio di sansa a un prodotto presentato come olio di oliva è adulterazione. Le misure vanno dalla trattenuta del prodotto alle sanzioni e alla revoca della licenza dell’importatore.
L’olio extra vergine esportato in Canada deve restare extra vergine fino alla scadenza?
Sì. Per la CFIA la qualità dichiarata, come extra virgin o virgin, deve rispettare i requisiti di quella categoria per tutta la durata del prodotto, non solo all’imbottigliamento.
Per questo conviene sapere quanti mesi di vita restano al lotto quando arriva dall’importatore, e chiedere al laboratorio un’analisi che tenga conto di quel periodo.
Come si chiama l’olio di sansa sull’etichetta canadese?
Olive pomace oil oppure olive residual oil. La CFIA indica questi due nomi come accettabili per l’olio ottenuto dai residui delle olive, e precisa che sansa oil non è accettato.
Il nome comune va anche in francese, come per ogni alimento venduto in Canada.
L’olio di oliva in Canada deve avere il simbolo nutrizionale sul fronte della confezione?
No. Il paragrafo B.01.350(5)(i) dei Food and Drug Regulations esenta sempre grassi e oli dal simbolo nutrizionale sul fronte della confezione, quando sono venduti come tali, per esempio una bottiglia di olio di oliva.
L’esenzione riguarda il simbolo sul fronte; il resto dell’etichetta segue le regole canadesi.
Note sulle fonti
- CFIA, avviso all’industria sulla conformità dell’olio di oliva, 24 aprile 2025: adulterazione, programma di analisi, misure dell’importatore, qualità per tutta la durata, strumenti di controllo. La citazione fra virgolette è presa alla lettera.
- CFIA, requisiti di etichetta per grassi e oli, pagina modificata il 10 novembre 2025: l’olio dal frutto dell’olivo, extra vergine e vergine secondo COI e Codex CXS 33-1981, i nomi dell’olio di sansa, l’esenzione dal simbolo nutrizionale sul fronte (B.01.350(5)(i)).
- Le fonti sono state lette il 25 settembre 2026. Nessun numero sulle non conformità trovate dalla CFIA: l’avviso non ne pubblica.
In Canada la prima domanda è quali analisi vuole l’importatore.
Il suo piano di controllo decide cosa vi chiederà. Averle pronte prima dell’offerta vale più di un campione in più. Con Itria partiamo dall’esterno per costruire sistemi digitali su misura per gli esportatori. Che per voi si traduce in più richieste, meno perdite e meno lavoro manuale. Scriveteci una riga su cosa vi pesa. Il primo passo lo facciamo noi: quello che un compratore vede quando vi cerca, e cosa ci abbiamo trovato. Anche se poi non lavoreremo insieme.